Tecnica Group vince in Cina con Deosip

Nel lontano 2005, una nostra cliente, la nota produttrice di calzature, abbigliamento ed attrezzature per la montagna Tecnica Group s.p.a. ha esteso in Cina uno dei suoi marchi storici rappresentato da una lettera T molto stilizzata:

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Come spesso accade in quel paese, ci si è presto accorti che un’azienda locale (la Shenzhen City Mei Te Trading Co., Ltd) li aveva però preceduti registrando un marchio pressoché identico:

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Poiché la Tecnica non poteva tollerare questa situazione, siamo stati incaricati di intervenire.

Ne è nato un contenzioso che si è concluso con la definitiva cancellazione del marchio avversario, ma la strada per giungere a questo risultato non è stata semplice ed ha richiesto una notevole perseveranza, soprattutto da parte della cliente.

Inizialmente è stata presentata un’azione di cancellazione per non uso del marchio della Shenzhen che è stata accolta dall’Ufficio marchi cinese (CTMO). La Shenzhen ha quindi proposto appello, che è stato accolto dal Trademark Review and Adjudication Board (TRAB).

Tecnica ha presentato ulteriore appello, nuovamente respinto anche dalla Beijing First Intermediate Court.

Infine, è stato presentato ricorso alla Corte Suprema che ha accolto le ragioni della nostra cliente, cassando le decisioni sfavorevoli del TRAB e della Beijing First Intermediate Court. In particolare, la Corte Suprema ha dichiarato che le prove d’uso esibite dalla Shenzhen nel corso del procedimento e che – non senza una certa dose di immaginazione – erano state giudicate sufficienti dal TRAB e dalla Beijing First Intermediate Court, dovevano al contrario ritenersi inidonee allo scopo.

Il TRAB, chiamato a pronunciarsi nuovamente sulla questione nel rispetto di quanto stabilito dalla Corte Suprema in merito all’insufficienza delle prove d’uso esibite dalla Shenzen, non poteva che cancellare il marchio illegittimamente depositato da questa società e riconoscere finalmente i diritti di Tecnica.

Come dimostra questo caso, la tutela dei propri marchi in Cina rappresenta spesso una sfida, ma esistono gli strumenti per prevalere a fronte di qualche investimento e di una buona dose di pazienza.

 

Andrea & Giovanni

La Deosip sponsor del Rotaract Club Padova Euganea

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Sabato 27 giugno la Deosip ha partecipato in qualità di sponsor in occasione della V Assemblea Distrettuale del Rotaract (Distretto 2060).

Al termine dei lavori assembleari in cui c’è stato il pssaggio di consegne del Rappresentante Distrettuale per l’anno 2015/2016 e la premiazione dei rotaractiani che si sono distinti nel corso del passato anno sociale, si è tenuta una cena con successiva festa.

Nel corso della cena c’è stato il passaggio di consegne del Rotaract Club Padova Euganea di cui Arianna è socia ed è diventata vice presidente.

In molti hanno posato per le foto ufficiali davanti al cartellone in cui compariva il nostro logo e possiamo dire con orgoglio che l’obiettivo della raccolta fondi organizzata dal RAC Padova Euganea è stato raggiunto grazie alla grande partecipazione e generosità di soci e amici.

Verranno presto acquistati dei giochi da giardino da donare ai bambini che fruiscono dei servizi e delle attività organizzate dall’associazione Famiglie e Abilità di Campagna Lupia (VE).

Il team Deosip presente al seminario “L’impresa in fase di start-up: linee guida e strategie di tutela legale” della CCIAA di Padova.

 

Seminario giovani imprenditori 1

 

Lo scorso 9 aprile il team Deosip con l’Avv. Osgnach è stato relatore, insieme all’Avv. Gianluca Carobene, al seminario “L’impresa in fase di start-up: linee guida e strategie di tutela legale” organizzato dal Comitato Imprenditoria Giovanile della Camera di Commercio di Padova.

Boris ha cercato di sensibilizzare la platea sulle più frequenti questioni di proprietà intellettuale che si trova ad affrontare chi fa impresa e ha risposto alle numerose ed interessanti domande rivolte dai giovani imprenditori presenti.

Il seminario, a giudicare dal numero di domande ricevute e dal grado di interazione fra utenti e relatori, è stato molto apprezzato al punto che il custode della sala ci ha dovuto letteralmente cacciare per poter chiudere!

Il Team Deosip

NOTICE AND TAKE DOWN SU FACEBOOK: UN RIMEDIO EFFICACE CONTRO PIRATERIA E CONTRAFFAZIONE

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Non è un’idea redditizia quella di intraprendere un’attività di e-commerce su Facebook ? Magari puntando sulla vendita di gadget e memorabilia FALSI utilizzando il NOME, il RITRATTO, l’IMMAGINE, il MARCHIO…e in generale la CELEBRITA’ a tutto tondo di una famosa POP STAR internazionale ? E magari approfittando della prematura scomparsa della pop star che l’ha resa icona senza tempo ?

La cattiva notizia è che queste cose succedono spesso, la buona notizia è che esistono rimedi efficaci, veloci e poco costosi, anche in Italia.

Utilizzando il sistema di NOTICE & TAKE DOWN di FACEBOOK abbiamo nei giorni scorsi rimosso integralmente una pagina Facebook che, malamente travestita da Fan Page, veniva in realtà utilizzata per commercializzare prodotti FALSI, cioè prodotti che recavano  i segni distintivi della pop star senza autorizzazione e licenza del legittimo titolare dei diritti, una merchandising company internazionale.

Approfittiamo dell’episodio per ricordare a tutti coloro che ritengano violati i propri diritti di MARCHIO o d’AUTORE che sia Facebook sia altri social network globali mettono a disposizione degli utenti sistemi affidabili per ottenere la rimozione quasi in tempo reale dei contenuti in violazione.

Alcune raccomandazioni: a) affidatevi sempre a un legale esperto di proprietà intellettuale o a un consulente iscritto all’Ordine dei Consulenti  in Proprietà Industriale (elenco disponibile su http://www.ordine-brevetti.it/people.php) ; b) se volete tentare col “fai-da-te”, assicuratevi di avere ben compreso quello che state facendo e le potenziali conseguenze; c) non accontentatevi di un successo isolato, sorvegliate (esistono dei servizi appositi) il contraffattore di turno, che potrebbe ricomparire sul web sotto altra veste.

Alla prossima!

Boris & Estelita

Dal 6 novembre sono aperte le domande per il bando “Disegni+2”

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In agosto è stato pubblicato il bando Disegni+2, predisposto dal Ministero dello Sviluppo Economico e da Unioncamere, destinato a supportare le piccole e medie imprese nella valorizzazione dei propri disegni/modelli registrati.

Dal 6 novembre è già possibile presentare le domande per ottenere i finanziamenti previsti utilizzando il modulo online messo a disposizione nel sito dell’Ufficio Italiano Brevetti e Marchi.

Lo scopo del bando Disegni+2 è quello di accompagnare le imprese sia nella fase progettuale e/o produttiva, sia nella fase di valorizzazione economica dei propri disegni/modelli registrati.

In primo luogo, infatti, si vogliono agevolare le imprese nella realizzazione e produzione di disegni/modelli già registrati contribuendo ai costi di sviluppo progettuale e prototipale dei prodotti, nonché alle spese di consulenza tecnica legata alla catena produttiva. I finanziamenti per questa prima fase possono arrivare fino a 65.000 Euro.

In secondo luogo, è prevista una fase di commercializzazione, per la quale vengono messi a disposizione dell’impresa fino a 15.000 Euro, allo scopo di sostenere i costi che la stessa affronta con riguardo alla consulenza specializzata in materia di valutazione tecnico-economica del disegno/modello ai fini della stipulazione di contratti di licenza o di cessione, per la predisposizione di questi contratti e di eventuali accordi di segretezza.

Il presupposto per ottenere i finanziamenti è essere titolari di un disegno/modello registrato.

Se quindi avete un disegno/modello registrato e volete fargli “prendere vita”, vi consigliamo di dare uno sguardo attento al bando Disegni+2. Se non lo avete, vi consigliamo anzitutto di registrarlo.

In ogni evenienza, il nostro team sarà felice di assistervi per dare valore alla vostra creatività!

Andrea & Arianna

Conviviale del Rotaract Padova Euganea sul tema “La proprietà intellettuale: cosa c’è da sapere”

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Il 28 ottobre Boris e Arianna sono stati invitati dal Rotaract Club Padova Euganea, di cui Arianna è socia, a parlare di alcuni temi di proprietà intellettuale.

L’incontro si è svolto in occasione di una conviviale e, premessi alcuni cenni sulle ragioni storiche ed economiche della proprietà intellettuale, sono stati presentati dei casi di cui si è occupato lo studio.

Le relazioni hanno ricevuto un ottimo riscontro da parte della platea, composta da giovani rotaractiani e da altri ospiti, che ci hanno detto di aver apprezzato lo spirito leggero, ma al tempo stesso professionale, delle presentazioni proposte ed hanno accolto con calore i nostri relatori.

Ringraziamo quindi il Rotaract Club Padova Euganea per l’invito e vi invitiamo a visitare la nostra pagina Facebook per le foto dell’evento.

Il Team Deosip

MARQUES 28TH ANNUAL CONFERENCE COPENHAGEN, DENMARK

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Dear Colleagues,

We are attending MARQUES Annual Conference in Copenhagen on the 23rd -26th September 2014 with the participation of our partner Mr. Boris Osgnach.

If you are interested in sharing with us your experience and thoughts, please contact us at the email address ipteam@deosip.com to organize a meeting in Denmark.

Deosip’s Team

MARQUES 28TH ANNUAL CONFERENCE COPENHAGEN, DENMARK

copenhagen

 

Amici, Clienti e Colleghi,

Saremo anche noi presenti alla 28esima Conferenza di MARQUES dedicata al tema “Traditional Brands in a Digital Market” che si terrà a Copenhagen dal 23 al 26 settembre con la partecipazione dell’Avv. Boris Osgnach.

Sarà un’ottima occasione per incontrarci nuovamente e scambiare qualche opinione.

Se desiderate fissare un incontro con Boris Osgnach a Copenhagen, scriveteci all’indirizzo ipteam@deosip.com.

Il Team Deosip

Candy crush e la saga della parola “caramella”

candy crush

 

La società King.com, creatrice del famoso gioco Candy Crush, ha recentemente depositato negli Stati Uniti i propri marchi figurativi “CANDY CRUSH”Immagine e “CANDY CRUSH SAGA” Immagine1.

In precedenza la stessa società ha registrato il marchio verbale “CANDY CRUSH SAGA” (9 agosto 2012) ed il marchio verbale “CANDY” (23 giugno 2013), poi ritirato nel febbraio di quest’anno.

Un articolo apparso su certa stampa nazionale lo scorso 24 gennaio aveva gridato allo scandalo, affermando che il mondo degli sviluppatori di app statunitense era in rivolta perché la King.com aveva ottenuto il monopolio sulla parola “candy” (caramella) per le applicazioni ed i videogiochi.

Secondo quanto riportato dal giornalista, infatti, gli sviluppatori accusavano il governo statunitense di non aver impedito che una parola generica come “candy” diventasse un marchio registrato e dunque fosse oggetto di monopolio da parte del suo titolare. Affermavano quindi che in questo modo King.com avrebbe avuto gioco facile nell’eliminare la concorrenza che utilizzasse la parola “candy” nel titolo della propria app.

Probabilmente per ragioni commerciali o di immagine, King.com ha poi deciso di ritirare il marchio “CANDY”, pur restando titolare delle altre registrazioni e domande di marchio caratterizzate dalla presenza della parola “CANDY” combinata ad altri elementi.

Resta il fatto che lo scandalo non è … così scandaloso.

Se “caramella” è certamente un termine generico e descrittivo con riferimento alle caramelle (come lo è la parola “mela” con riferimento alle mele), di certo possiede capacità distintiva quando è usata per contraddistinguere un prodotto completamente diverso, come le app (lo stesso dicasi per la famosa mela usata per contraddistinguere i computer).

King.com ha quindi legittimamente depositato un marchio usando una parola che, se è generica per un prodotto, non lo è per i prodotti cui il marchio fa riferimento.

A questo si aggiunga poi la notorietà ormai acquisita dal famoso gioco in tutto il mondo.

Gli sviluppatori di app non potranno più usare le parole “candy” e “candy crush” per le app? In questo caso varrà l’antico detto: chi tardi arriva, male alloggia…

Andrea & Arianna

L’utilizzo dei TITOLI delle classi di Nizza nella REGISTRAZIONE dei MARCHI ITALIANI: MANEGGIARE CON CURA! (ULTIMO AGGIORNAMENTO)

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Nel nostro blog del 28/02/2014 ricordavamo come, anche livello italiano, la sentenza della Corte di Giustizia “IP Translator” n. C-307/10 del 19 giugno 2012 abbia rivoluzionato il modo di interpretare l’utilizzo dei titoli della classificazione di Nizza nelle rivendicazioni dei prodotti/servizi di un marchio.

In Italia, ad esempio, l’UIBM aveva inizialmente stabilito che i titoli delle classi fossero interpretati letteralmente, a meno che non fosse anche richiesta espressamente la ‘copertura’ di tutti i prodotti/servizi ricadenti nelle classi rivendicate.

A livello pratico, ciò si è tradotto nell’utilizzo – a fianco dei titoli delle classi – di diciture del tipo “…, intendendosi ricompresi tutti i prodotti/servizi repertoriati nell’elenco alfabetico della classe”. Tanto bastava per ottenere la protezione più ampia possibile nell’ambito di ciascuna classe.

Tuttavia, a partire dal 20 maggio 2014, lo scenario è di nuovo cambiato.

L’UIBM, infatti, non accetta più le dichiarazioni tese ad ottenere la protezione dell’intero elenco alfabetico della classe e, allineandosi in questo alla prassi dell’Ufficio comunitario, richiede ora un’elencazione specifica di tutti i prodotti/servizi da proteggere, utilizzando – se possibile – la terminologia ufficiale della classificazione di Nizza. Inoltre, alcune indicazioni generali dei Titoli delle Classi di Nizza non saranno più accettati in quanto tali.

In parole povere: si protegge quello che è scritto nella domanda, secondo il significato letterale e comune dei termini utilizzati. Cosicché bisogna curare che ciò che si vuole proteggere vada indicato espressamente e senza ambiguità.

Se avremo notizia di ulteriori sviluppi vi terremo informati.

Giovanni Todescan