Tecnica Group vince in Cina con Deosip

Nel lontano 2005, una nostra cliente, la nota produttrice di calzature, abbigliamento ed attrezzature per la montagna Tecnica Group s.p.a. ha esteso in Cina uno dei suoi marchi storici rappresentato da una lettera T molto stilizzata:

Tecnica 1

Come spesso accade in quel paese, ci si è presto accorti che un’azienda locale (la Shenzhen City Mei Te Trading Co., Ltd) li aveva però preceduti registrando un marchio pressoché identico:

tecnica 2

Poiché la Tecnica non poteva tollerare questa situazione, siamo stati incaricati di intervenire.

Ne è nato un contenzioso che si è concluso con la definitiva cancellazione del marchio avversario, ma la strada per giungere a questo risultato non è stata semplice ed ha richiesto una notevole perseveranza, soprattutto da parte della cliente.

Inizialmente è stata presentata un’azione di cancellazione per non uso del marchio della Shenzhen che è stata accolta dall’Ufficio marchi cinese (CTMO). La Shenzhen ha quindi proposto appello, che è stato accolto dal Trademark Review and Adjudication Board (TRAB).

Tecnica ha presentato ulteriore appello, nuovamente respinto anche dalla Beijing First Intermediate Court.

Infine, è stato presentato ricorso alla Corte Suprema che ha accolto le ragioni della nostra cliente, cassando le decisioni sfavorevoli del TRAB e della Beijing First Intermediate Court. In particolare, la Corte Suprema ha dichiarato che le prove d’uso esibite dalla Shenzhen nel corso del procedimento e che – non senza una certa dose di immaginazione – erano state giudicate sufficienti dal TRAB e dalla Beijing First Intermediate Court, dovevano al contrario ritenersi inidonee allo scopo.

Il TRAB, chiamato a pronunciarsi nuovamente sulla questione nel rispetto di quanto stabilito dalla Corte Suprema in merito all’insufficienza delle prove d’uso esibite dalla Shenzen, non poteva che cancellare il marchio illegittimamente depositato da questa società e riconoscere finalmente i diritti di Tecnica.

Come dimostra questo caso, la tutela dei propri marchi in Cina rappresenta spesso una sfida, ma esistono gli strumenti per prevalere a fronte di qualche investimento e di una buona dose di pazienza.

 

Andrea & Giovanni